Un viaggio nell’universo visionario di Mattia Moreni, artista radicale e anticipatore. Il museo diffuso celebra un maestro che ha esplorato, con forza profetica, le trasformazioni di uomo, natura e società. Il suo pensiero e le sue opere, dall’Informale agli Umanoidi, parlano al presente come non mai: le mostre a Bagnacavallo (da fine settembre 2025) e Bologna (da febbraio 2026) aiuteranno a riscoprirne l’attualità.

MUSEI COINVOLTI


BAGNACAVALLO

L’evoluzione di Moreni: dai primi esordi ai “cartelli”, passando per l’Informale.

FORLÌ

Dalle “Angurie” metafora di eros e decadenza alla crisi dell’Umanesimo e la Macchina.

BOLOGNA

Moreni anticipa il futuro, dall’Informale alle Angurie fino ai visionari Umanoidi.

SANTA SOFIA

La più grande collezione pubblica di Autoritratti di Moreni.

RAVENNA

Dalla regressione della specie all’umanoide

L’ARTISTA


1920

1999

MATTIA MORENI

Nato a Pavia nel 1920, Mattia Moreni è stato uno degli artisti più radicali e sperimentali del Novecento italiano. Partigiano, membro del Gruppo degli Otto, protagonista dell’Informale europeo, anticipa con ironia e inquietudine le metamorfosi dell’umanità moderna. Dalle angurie ai cyborg, la sua arte è una corsa lucida verso il futuro.

ASSOCIAZIONE MATTIA

Attraverso un museo diffuso che coinvolge cinque importanti istituzioni – da Santa Sofia a Bologna – l’Associazione promuove un percorso espositivo che esplora l’attualità del pensiero di Moreni, con particolare attenzione ai temi dell’uomo e dell’ambiente. Le attività dell’Associazione mirano a stimolare il dialogo tra arte e società, rendendo accessibili e vive le visioni di un artista ancora oggi sorprendentemente profetico.

L’Associazione nasce con l’obiettivo di valorizzare l’eredità artistica e culturale di Mattia Moreni, figura centrale del panorama contemporaneo, profondamente legato alla Romagna.

CATALOGO