Bagnacavallo

“Dagli esordi ai cartelli” è stata la tappa inaugurale del grande progetto espositivo dedicato a Mattia Moreni — pittore pavese di nascita, torinese di formazione, ma romagnolo d’adozione. Ospitata negli spazi dell’Ex Convento di San Francesco di Bagnacavallo, la mostra ha indagato i primi vent’anni della sua ricerca artistica: dagli esordi giovanili apprezzati da Italo Calvino, all’adesione all’Informale, fino alle opere dei cartelli in cui il suo linguaggio diventa del tutto personale. Oltre quaranta opere, molte provenienti da prestigiose collezioni private, per raccontare le radici di uno degli artisti più visionari del Novecento italiano.


Scopri di Più


Parola al critico

– Flavio Caroli

“Spiritato, diabolico, lunatico, irrazionale, capriccioso, bizzarro, giovane pittore di sbrigliata fantasia e orgogliosi intenti”.

È solo il 1946 ma un giovanissimo Italo Calvino definisce così un non ancora ventiseienne Mattia Moreni in occasione della sua prima, piccola, mostra personale, cogliendo aspetti del carattere e del lavoro che da li a pochi anni sarebbero esplosi e ne avrebbero contraddistinto…

La Mostra


Il progetto espositivo “Mattia Moreni. Dalla formazione a L’ultimo sussulto prima della grande mutazione”, curato da Claudio Spadoni, prenderà l’avvio a Bagnacavallo con la mostra “Dagli esordi ai cartelli”: il percorso negli spazi dell’ex Convento di San Francesco indaga i primi 20 anni di lavoro dell’artista, con una attenta documentazione che parte dal primo periodo giovanile – apprezzato fin da subito dai principali critici dell’epoca tra i quali anche un giovanissimo Italo Calvino – nel quale risentiva delle influenze dei pittori nordici, del liberty e dei Ferraresi del ‘400.

Dal 21.09.2025 al 11.01.2026

  • Ex convento di San Francesco – Bagnacavallo
  • 0545 280913